venerdì 20 febbraio 2015

#unviaggiovintage

Il post è stato spostato su: http://www.viaggiatrovaama.com/unviaggiovintage/

7 commenti:

  1. ciao Martina, questo tuo post e soprattutto la conclusione finale è quello che speriamo di trasmettere e magari sentirci dire un giorno dai nostri bimbi, noi che ci ostiniamo a continuare a viaggiare dappertutto anche dopo la maternità. Hai proprio ragione, imparare ad essere cittadini del mondo è un regalo. E nel mio post iniziale di #unviaggiovintage lo dicevo che viaggiare è genetico :-) bellissimo il collage di foto di una famiglia in viaggio, che cresce nel tempo e cresce insieme. Grazie di aver partecipato e condiviso in rete un pezzetto di casa tua.
    Monica

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    1. Grazie a te per questa bella idea, altrimenti non avrei avuto neanche la "scusa" per riesumare queste belle foto!

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  2. Il bambino dai capelli rossi era svedese e si chiamava Joel. Non so invece come si chiamasse la capra.

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    1. E il cappello? Scommetto che i lettori sono interessati anche a quello...

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    2. Il cappello olandese, ovviamente, ce l'ho ancora: l'ho usato anche durante questo inverno. Mi piace usare nella vita di tutti i giorni oggetti acquistati in viaggio, sono il souvenir migliore

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  3. emanuela falcioni23 febbraio 2015 14:50

    ....dimentichi il primissimo viaggio in toscana avevi 40 giorni e venivi allattata al seno in piazza del campo a siena con la salopette di jeans piedi scalzi e cuffia rosa dormendo poi beata :-)

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